È proprio questo il punto. Ogni volta che si parla di casa il dibattito si riduce a quante abitazioni costruire o quanti miliardi stanziare, mentre manca una riflessione sul modello. In Italia esiste già un patrimonio immobiliare enorme, spesso vuoto, degradato o bloccato dalla burocrazia. Prima ancora di promettere nuove case bisognerebbe chiedersi come rendere nuovamente abitabili e accessibili quelle che abbiamo, come semplificare il passaggio degli immobili tra generazioni, come incentivare il ripopolamento dei piccoli comuni e come trasformare la riqualificazione del patrimonio esistente in un grande investimento economico e sociale. La differenza, secondo me, è tutta qui: tra una promessa elettorale e una politica strutturale della casa.
C'è poco da commentare perché ripetiamo sempre le stesse cose. Non credo che alle prossime elezioni se ne andranno visto il clima che sono riuscito a creare. Questa storia è uguale alle altre mille che raccontano da anni
Io sono nato nel 1951 in una casa popolare, quelle “fatte “ da Fanfani, è stata costruita con tutti i criteri e per di più in pieno centro, non erano ghetti, 16 appartamenti divisi in due palazzine, con cortile e parcheggi privati. Erano state assegnate con un criterio di valutazione in base alle famiglie con più componenti e inoltre non solo operai, ma militari , polizia e g di finanza, insomma da bambini eravamo tutti uguali, e ancora adesso siamo tutti uniti e ci aiutiamo uno con l’altro. Erano case a riscatto, pagato l’affitto dopo 25 anni la casa è diventata di nostra proprietà. Ora noi tutti l’abbiamo ricevuta in eredità e tutti l’abbiamo ristrutturata, oggi ha un valore incredibile. Visto con gli occhi e con i mezzi di oggi, sembra fantascienza . Per inciso, mio padre non ha mai votato Fanfani.😂
Veramente c’é da urlare " basta " a questo governo supponente e arrogante che da ben 4 anni ha tracciato la linea del default del popolo italiano.L’arroganza e l’impreparazione ci ha assordati di discorsi e promesse .Pura propaganda.
È proprio questo il punto. Ogni volta che si parla di casa il dibattito si riduce a quante abitazioni costruire o quanti miliardi stanziare, mentre manca una riflessione sul modello. In Italia esiste già un patrimonio immobiliare enorme, spesso vuoto, degradato o bloccato dalla burocrazia. Prima ancora di promettere nuove case bisognerebbe chiedersi come rendere nuovamente abitabili e accessibili quelle che abbiamo, come semplificare il passaggio degli immobili tra generazioni, come incentivare il ripopolamento dei piccoli comuni e come trasformare la riqualificazione del patrimonio esistente in un grande investimento economico e sociale. La differenza, secondo me, è tutta qui: tra una promessa elettorale e una politica strutturale della casa.
C'è poco da commentare perché ripetiamo sempre le stesse cose. Non credo che alle prossime elezioni se ne andranno visto il clima che sono riuscito a creare. Questa storia è uguale alle altre mille che raccontano da anni
Io sono nato nel 1951 in una casa popolare, quelle “fatte “ da Fanfani, è stata costruita con tutti i criteri e per di più in pieno centro, non erano ghetti, 16 appartamenti divisi in due palazzine, con cortile e parcheggi privati. Erano state assegnate con un criterio di valutazione in base alle famiglie con più componenti e inoltre non solo operai, ma militari , polizia e g di finanza, insomma da bambini eravamo tutti uguali, e ancora adesso siamo tutti uniti e ci aiutiamo uno con l’altro. Erano case a riscatto, pagato l’affitto dopo 25 anni la casa è diventata di nostra proprietà. Ora noi tutti l’abbiamo ricevuta in eredità e tutti l’abbiamo ristrutturata, oggi ha un valore incredibile. Visto con gli occhi e con i mezzi di oggi, sembra fantascienza . Per inciso, mio padre non ha mai votato Fanfani.😂
Veramente c’é da urlare " basta " a questo governo supponente e arrogante che da ben 4 anni ha tracciato la linea del default del popolo italiano.L’arroganza e l’impreparazione ci ha assordati di discorsi e promesse .Pura propaganda.