La cosa peggiore per chi non ha una casa è promettergliene una che ancora non c’è.
Perché un po’, diciamolo per com’è, sa di presa per i fondelli a chi non ha neppure le lacrime per piangere.
Il Piano Casa del Governo Meloni è questa cosa qua, ma con diverse aggravanti.
La prima è la tempistica: la promessa di una casa arriva a meno di un anno dalle elezioni. Si chiama “campagna elettorale”.
La seconda aggravante è nei fondi stanziati. Non ci sono. O meglio: di quei dieci miliardi ce ne sono meno di uno. Il resto sono numeri su carta.
La terza aggravante è che oggi sono, secondo Federcasa, 650 mila le richieste inevase di case popolari. Proporne cento mila in dieci anni è sostanzialmente una beffa.
Nell’immediato secondo dopoguerra ci fu un Piano Casa, noto come Piano Fanfani. Furono realizzate, nel corso di quattordici anni, 350 mila abitazioni a fronte di un investimento di 936 miliardi di lire.
È a quel piano che la coppia Meloni-Salvini si è, anche nei numeri, ispirata. Il problema è che non lo ha realmente attualizzato, viceversa avrebbe scoperto che per realizzare lo stesso numero di abitazioni ci vorrebbero, stando alle stime ANCE-CRESME, 70 miliardi di euro e 25 anni di cantieri.
Perché quando c’era Lui, nel senso di Fanfani, il costo del lavoro era diverso, diversi erano i prezzi delle materie prime e differenti le regole costruttive.
Infine, ultima definitiva differenza, il Piano Fanfani aveva fondi veri e non soldi di carta del Monopoli che da nessun costruttore vengono accettati, neppure per ristrutturare desuete case popolari.



Io sono nato nel 1951 in una casa popolare, quelle “fatte “ da Fanfani, è stata costruita con tutti i criteri e per di più in pieno centro, non erano ghetti, 16 appartamenti divisi in due palazzine, con cortile e parcheggi privati. Erano state assegnate con un criterio di valutazione in base alle famiglie con più componenti e inoltre non solo operai, ma militari , polizia e g di finanza, insomma da bambini eravamo tutti uguali, e ancora adesso siamo tutti uniti e ci aiutiamo uno con l’altro. Erano case a riscatto, pagato l’affitto dopo 25 anni la casa è diventata di nostra proprietà. Ora noi tutti l’abbiamo ricevuta in eredità e tutti l’abbiamo ristrutturata, oggi ha un valore incredibile. Visto con gli occhi e con i mezzi di oggi, sembra fantascienza . Per inciso, mio padre non ha mai votato Fanfani.😂