La notizia, terribile, è questa: una bambina di undici anni è stata uccisa da un pedofilo.
Il dramma nel dramma è che il pedofilo era noto. Era già stato denunciato un paio di anni fa.
Sono cose che lo sappiamo benissimo, purtroppo capitano. Sono tutt’altro che nuove.
Quante volte si legge, infatti, di donne uccise da assassini già noti alle forze di polizia e alla magistratura? E quante volte di bambini con analogo terribile destino?
Soltanto che questa volta è accaduto a Fleurance, che è in Francia. E se sfogliate un qualsiasi giornale d’Oltralpe, anche on line, in prima pagina troverete le scuse del ministro della giustizia.
Le scuse! Le scuse alla famiglia della bambina uccisa.
Non illudetevi, a leggere gli articoli si trova il solito scarica barile. Ma detto questo, qualche ora fa, Gérald Darmanin è andato in tv. Nel telegiornale della sera, il più seguito di Francia, e ha chiesto scusa.
L’ultima volta che ho visto un ministro italiano andare in tv a chiedere più o meno scusa, se non ricordo male, era per una vicenda di corna o qualcosa del genere. Se non ricordo male.


