Piccolo razzismo tra "amici"
Frasi razziste a un arrestato. Lui reagisce verbalmente. Contestata la "resistenza a pubblico ufficiale.
L’uomo è al ristorante Baobab, in via Tadino a Milano. Piatti etnici per tutta la famiglia. Ridono, scherzano madre, padre e i due figli. Piccoli.
Escono dal ristorante e un uomo si avvicina al papà, mostra un distintivo, e chiede i documenti.
Diala Kante, il padre è senegalese e, stando ai testimoni, questo spinge l’agente in borghese a fare un paio di allusioni razziste. Battute da bar.
L’uomo sa che con la polizia, a maggior ragione se non sei bianco, conviene ingoiare. Ma ci sono i figli e di ingoiare non gli va: nulla di che, solo contestare quel razzismo.
Intervengono agenti in divisa, lo sbattono a terra e lo umiliano definitivamente davanti ai suoi bambini.
Tutto è filmato. Tutto è disgustoso. Tutto è visceralmente razzista.
No, questo non lo dicono i testimoni. Lo dice il video che sta circolando in rete.
È un video violento: ma non tanto per l’aggressione cui è sottoposto Diala Kante, ma per il pianto disperato dei bambini.
Per nostra fortuna nel girato sono rimaste impigliate anche le voci dei testimoni. I “cosa state facendo?”, i “non si fa così”, i “smettetela! non sta facendo nulla!”.
L’uomo verrà accusato di resistenza a pubblico ufficiale. Il video smonta questa tesi. Le urla dei bambini smontano il nostro stato di diritto.


