Ma voi cosa ne pensate della TAV in Val di Susa?
A me sembra che la giusta condanna alle violenze tra i cosiddetti No-TAV e le Forze dell’ordine abbia interamente, cioè senza alcuno spiraglio, oscurato la questione della NLTL ovvero la Nuova Linea Torino-Lione.
Un’opera affetta da un gigantismo anacronistico, senza vera sostenibilità economica, con danni ambientali e paesistici riconosciuti, con un depauperamento dei poteri delle amministrazioni locali.
La TAV in Val di Susa è questa roba qua e noi di questo non stiamo parlando. Ci occupiamo dei coglioni vestiti di nero che vanno allo scontro con la Polizia e i Carabinieri e sostanzialmente di nient’altro. Nei fatti ribadendo un insensato Sì-TAV.
Ci sono tanti motivi per i quali il pubblico dibattito sarebbe importante, per non dire fondamentale. Primo perché la democrazia funziona così. Secondo perché se non eserciti la democrazia poi finisce che dai la stura a comportamenti antidemocratici. Infine per il Ponte sullo Stretto.
Cosa c’entra? Pensateci: gigantismo dell’opera, danni ambientali e paesistici, insostenibilità economica.
È ovvio che la TAV Torino-Lione non sia la mamma del Ponte, diversamente l’attivazione e lo sdoganamento di certe pratiche da stato di polizia che il governo Meloni ha o vorrebbe attivare sono la premessa evidente di quello che sarà. Che sarà quando a essere contestato sarà il Ponte sullo Stretto.
La democrazia è uno strumento fragile, ancor più di un ponte su Scilla e Cariddi.


