Israele è lo stato ebraico? No, almeno quanto la Repubblica Islamica iraniana non è lo stato dei musulmani.
E questo dovremmo dirlo e ripeterlo senza sosta. Le colpe di Israele sono del governo israeliano e degli israeliani che quel governo hanno votato e continuano a sostenere.
Gli ebrei, in quanto ebrei, quelle colpe non condividono. Così come nessun musulmano condivide le colpe dei terroristi che si autogiustificano a colpi di Corano.
E se scrivo terroristi è perché ormai è chiaro che Israele è una nazione che ha fatto, con la guida di Benjamin Netanyahu, del terrorismo il suo paradigma.
Lo ha fatto uccidendo a destra e a manca in Medio Oriente, anche con la complicità degli Stati Uniti di Donald Trump.
Agli omicidi si sono ora aggiunte le documentate violenze sui membri della Flotilla rapiti dall’esercito israeliano in pieno Mediterraneo.
Violenze gravissime, ma che val la pena ricordare sono “poca cosa” rispetto a quelle riservate ai prigionieri palestinesi.
Nel mondo ebraico in tanti hanno preso pubblica distanza dalle atroci malefatte del genocida governo Netanyahu, avanzando anche il timore ovvero la previsione che l’antisemitismo da queste violenze verrà alimentato.
Se così sarà Benjamin Netanyahu avrà vinto la sua battaglia più importante, quella che lo farà passare come l’ebreo perseguitato dal mondo e dal Tribunale Penale Internazionale.
Una grande vittoria per un fascista come lui.


