L'inciviltà dello Stato di Israele
Il grave caso dei detenuti pacifisti violati e picchiati dai loro rapitori e carcerieri israeliani
Quando mi sono imbarcato in direzione Gaza, poco meno di un anno fa, in barca c’erano dei giubbotti antiproiettile.
Era una precauzione, per chi era al governo della barca, basata sui precedenti, cioè a quando i pirati israeliani avevano sparato su chi tentava di rompere l’assedio.
In quel precedente storico c’erano stati dei morti, quindi diciamo che avevamo un valido motivo per temere. In particolare per ritenere per davvero pericoloso per la nostra incolumità il momento nel quale la marina di Israele ci avrebbe fermati in mare.
Per il resto, al netto delle minacce di Ben Gvir che ci prometteva carcere duro per una lunga durata, ci aspettavamo di essere trattati come detenuti politici ovvero nel rispetto dei principi base di civiltà.
D’altra parte Israele si vanta molto di essere un baluardo democratico in Medio Oriente. Che per lo più è una favoletta, ma una favoletta che il governo di Benjamin Netanyahu ha tutto l’interesse di difendere.
Almeno per due motivi: il primo per smentire i palestinesi che parlano delle carceri israeliane come teatri di soprusi di ogni genere. Il secondo perché il motivo principale per il quale Israele è dall’Occidente difeso è perché si pensa che Israele sia un pezzo delle democrazie occidentali in Medio Oriente.
Le immagini che documentano le violenze brutali cui sono stati sottoposti gli attivisti della Flotilla dai loro rapitori israeliani ci dicono, anzi confermano, che Israele non conosce la saggezza giuridica di Cesare Beccaria e neppure la saggezza politica di Niccolò Machiavelli.
Sembra un autogol, ma invece è un precedente. Oggi chiunque voglia rompere l’assedio di Gaza sa che il momento pericoloso non è solo quando si viene fermati in mare, ma anche quando si viene arrestati: quindi picchiati e violati.
Picchiare un pacifista alla resa è un atto vigliacco. Colpire uno per educarne cento è un atto di terrorismo.



E se hai la fortuna di essere fermato 4 ore, allora puoi dire di essere stato torturato ( Benito la russa)