L'attacco spudorato di Israele alla Flotilla
Benjamin Netanyahu ordina un altro atto di pirateria con la missione marittima di pace. L'Unione Europea guarda e spara minacce a salve.
Non c’è più neppure bisogno delle tenebre per mascherare quel poco. Israele ormai ci colpisce senza nasconderlo. Di più: ostentandolo.
La Flotilla è stata nuovamente attaccata. Pirati in divisa mandati da Benjamin Netanyahu hanno abbordato, sequestrato, imprigionato nostri connazionali.
Lo hanno fatto alla vigliacca: loro armati fino ai denti contro pacifisti. E, sia ben inteso, i coraggiosi non sono quelli con i mitra spianati, bensì quelli contro i quali i mitragliatori erano puntati.
La narrazione di Israele, ma che trova eco anche dalle nostre parti, è che la Flotilla sia tutta una pagliacciata, peggio: che sia propaganda pro Hamas.
Invece tutti sappiamo che rompere un assedio, che è la missione che le barche si erano date, è a favore solo degli assediati.
Nella sola Gaza City abitano mezzo milione di persone. Se fossero terroristi o fiancheggiatori di terroristi, Israele non esisterebbe più da tempo.
Non è così e infatti Israele esiste. Chi non esiste è l’Europa, è l’Unione Europea ed è l’Italia che fingono sconcerto per le azioni ordinate da Benjamin Netanyahu. Fingono, appunto.
Fortunatamente in Italia e in Europa abbiamo tante barche. Fortunatamente.


