Non ho alcuna intenzione di solidarizzare con Giorgia Meloni perculata dal suo amico Donald Trump.
Sinceramente: chi se ne frega. Affari loro.
Era ridicola la premier Meloni quando, solo alcuni giorni fa, sventolava la foto fatta con Trump per ridarsi un profilo internazionale.
È ancor più ridicola ora che fa l’offesa perché Donald ha rivelato quel che tutti, tutto il G7 e noi con loro, abbiamo visto: Giorgia che elemosinava l’attenzione del “boss”.
Trump ha svilito l’Italia? Arriva tardi, già l’aveva ben umiliata Giorgia Meloni quando durante l’ultimo vertice internazionale sul lago di Lemano scodinzolava intorno all’inquilino della Casa Bianca in cerca di padronali attenzioni.
Le attenzioni di padron Donald sono arrivate sotto forma di insulto, la badante Giorgia sperava in tutt’altro. Le è andata male.
È andata male a lei, non a noi italiani che la sola cosa che abbiamo guadagnato da tutta questa vicenda è una puntata in più della telenovela del vecchio stronzo e la bambina paracula.


