La Flotilla ha rotto l'assedio
Umiliati gli attivisti della Flotilla. La vittoria di Pirro di Benjamin Netanyahu e Ben Gvir
A cosa serve la Flotilla? Incessante questa domanda me la sento ripetere e la sento ripetere dall’estate scorsa.
Oggi tutti sanno a cosa serve la Flotilla: a rompere l’assedio.
Si dirà che le barche non sono arrivate e che i palestinesi di Gaza ancora muoiono. Ma vuol dire vedere il dito e non la luna.
L’umiliazione degli attivisti pacifisti da parte di Israele, incarnato dal criminale Ben Gvir, è valsa la missione umanitaria: ora tutti sanno, sappiamo, sapete di che pasta è fatto il governo israeliano di Benjamin Netanyahu.
Immagini talmente indigeribili che pure Giorgia Meloni si è attivata per condannare: opportunismo politico, ovvio. Ma è già qualcosa.
Magari ora l’Italia smetterà di armare Israele attraverso le forniture di Leonardo SPA.
L’assedio armato di Gaza non è terminato oggi, ma è terminato l’assedio mediatico cui era sottoposto chiunque condannava il genocidio.
Ora tutti, grazie al sacrificio dei pacifisti della Flotilla, hanno visto. Ora sfido chiunque dire male di chi vuole la pace in Palestina e bene di chi accetta l’eccidio.
È tempo che l’Italia riconosca la Palestina, il resto sono solo parole, opportunistiche parole.


