Il Capriati, il prof del Salvemini di Bari, va in pensione.
Sui social non si contano ormai le condivisioni del video dei suoi studenti che salgono sui banchi e quasi sull’attenti recitano “Capitano, mio capitano”. Proprio come in quel film lì!
Ne è nata un’elegia, giusta sicuramente, del buon insegnante. Evidentemente il professore di fisica Gennaro Capriati è uno di quelli che lascia il segno. Il segno giusto.
E diciamocelo che, posta l’ansia per i ragazzi in piedi su un banco (ci manca solo che uno di loro si spacchi la testa il giorno prima della pensione), chiunque sia stato dietro una cattedra su un tributo così ci metterebbe la firma.
Torno però al film che questo tributo ha ispirato: L’attimo Fuggente o, nel titolo originale Dead Poets Society (Il circolo dei poeti estinti). Non è una pellicola su un professore, ma sui suoi studenti.
Sono loro che rompono regole e tradizioni, sono loro che salgono sui banchi, sono loro la sola promessa di un futuro migliore.
Se vi capita il video degli studenti del Salvemini, guardate la faccia del professore, guardate dove guarda. Guarda i suoi studenti: guardateli anche voi, sono bellissimi.


