Giuseppe Barboni è uno squadrista di Futuro Nazionale e va così fiero del suo essere un picchiatore che ha diffuso il video del suo pestaggio di un migrante, in una strada di San Benedetto del Tronto.
La solita vigliaccata. Un disgraziato. Un manipolo che lo punta. Poi il prode Barboni, atteso il ciak di uno dei suoi camerati, avvia l’aggressione. Placcaggio greco-romano, qualche cartone ben assestato, quindi il lancio dell’aggredito come fosse un sacco di patate.
L’intento di propaganda emerge da due evidenze. La prima è che il filmato non è stato realizzato da un qualche passante scandalizzato, ma da un suo supporter che, peraltro, a un certo punto invita “Giuseppe” a smetterla di colpire l’aggredito.
La seconda è che, invece che vergognarsi della vigliaccata e temere le giuste ripercussioni, il Barboni ha messo sui suoi canali social il video, così commentando: “Questo iracheno sono mesi che tormenta la città e in sole 24 ore ha fatto il delirio più totale. Io, come si può vedere dal video, ero particolarmente tranquillo. Erano dieci minuti che bloccava il traffico senza motivo”.
Roberto Vannacci ora ha due possibilità o espellere Barboni da Futuro Nazionale o fare finta di nulla e magari candidarlo a una qualche tornata elettorale. Il solito vecchio metodo squadrista di cent’anni fa o giù di lì.
Allarmi son fascisti.


