Non ricordo molti precedenti nei quali un media pubblico abbia confessato di aver propinato menzogne per anni e poi per quelle menzogne si sia scusato.
È accaduto in Ungheria, l’Ungheria del dopo Orbán… nelle scorse ore su M1, il principale canale televisivo del Paese, è infatti comparso a video un cartello nero che recitava questo testo:
“A közmédia nem hazudhat.
Bocsánatot kérünk,
amiért hosszú éveken át mégis ezt tettük! A közmédia most átalakul,
hogy a jövöben független és hiteles legyen.
A hírszolgáltatás átmenetileg szünetel.
Maradjanak velünk!”
Che tradotto fa più o meno così:
“I media pubblici non possono mentire. Chiediamo scusa per averlo fatto comunque per lunghi anni! I media pubblici ora si stanno trasformando per essere indipendenti e credibili in futuro. Il servizio di informazione è temporaneamente sospeso. Restate con noi!”
Le news prima o poi torneranno. Giurano. C’è da sperare che siano finalmente indipendenti e non come in certi Paesi dove la televisione pubblica è prostituita ai voleri di governi e politici.
L’Italia, per esempio.



